Newsletter anno XIV, n. 2 - 27 marzo 2025

IN EVIDENZA

INTERVENTI DELL'ANAC

DELIBERAZIONI

  • Ipotesi di inconferibilità ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. n. 39/2013 di un incarico dirigenziale presso omissis Riferimenti normativi Art. 4, co. 1, lett. c), del d.lgs. n. 39/2013: Inconferibilità, incarichi dirigenziali esterni

    Delibera n.30 del 30/01/2025 (Riferimenti normativi Art. 4, co. 1, lett. c), del d.lgs. n. 39/2013): L’articolo 1, comma 3, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo cui l’Autorità Nazionale Anticorruzione esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni e ordina l’adozione di atti o provvedimenti richiesti dal piano nazionale anticorruzione e dai piani di prevenzione della corruzione delle singole amministrazioni e dalle regole sulla trasparenza dell’attività amministrativa previste dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza; l’art. 16 del d.lgs. 8 aprile 2013 n. 39, secondo cui l’Autorità Nazionale Anticorruzione vigila sul rispetto, da parte delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e degli enti di diritto privato in controllo pubblico, delle disposizioni di cui al citato decreto, in tema di inconferibilità e di incompatibilità degli incarichi, anche con l’esercizio di poteri ispettivi e di accertamento di singole fattispecie di conferimento degli incarichi.

  • Qualificazione con riserva, per il settore servizi e forniture, ai sensi dell’art. 63, comma 13, del D.lgs. 36/2023 della Prefettura di Pordenone - c.f. 80009990930. Iscrizioni con riserva, ex art. 63, comma 13, D.lgs. 36/2023.

    Delibera n. 47 del 12/02/2025 (Riferimenti Normativi art. 62-63 del D.lgs. 36/2023): Qualificazione Stazioni appaltanti e Centrali di committenza - Elenco amministrazioni aggiudicatrici ed enti aggiudicatori qualificati – Iscrizione con riserva ex art. 63, comma 13, D.lgs. n. 36/2023 – Effetti - Conseguenze. In base al disposto di cui all’art. 63, comma 13, del D.lgs. n. 36/2023, come integrato dal D.lgs. n. 209/2024, l'Autorità ha facoltà di stabilire ulteriori casi nei quali può essere disposta la qualificazione con riserva, finalizzata a consentire alla stazione appaltante e alla centrale di committenza, anche per le attività ausiliarie, di acquisire la capacità tecnica ed organizzativa richiesta.
    La qualificazione con riserva ai sensi dell’art. 63, comma 13, del D.lgs. 36/2023, è un istituto speciale rispetto alla iscrizione con riserva di cui all’art. 63, comma 4, ultima parte, ed esplica i suoi effetti per la durata indicata nell’Atto dell’Autorità.
    L’Autorità stabilisce termini e durata della predetta qualificazione sulla base delle specifiche necessità del caso sottoposto al suo vaglio.

COMUNICATI DEL PRESIDENTE

  • Comunicazione all’ANAC dei dati informativi sulle modifiche ai contratti e sulle varianti in corso d’opera.

    Comunicato del Presidente del 30/01/2025: Vanno svolte esclusivamente in via telematica le comunicazioni ad Anac relative alle modifiche contrattuali e alle varianti in corso d’opera a cui sono tenute la stazioni appaltanti, come previsto dal Codice dei contratti pubblici (art. 5, cc. 11 e 12, dell’allegato II.14).
    Lo ribadisce un Comunicato del Presidente dell’Autorità, approvato dal Consiglio il 30 gennaio 2025. In aderenza alla digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici che ha acquisito piena efficacia con l’inizio dello scorso anno, nell’atto si forniscono precisazioni sulle corrette modalità di inoltro che hanno sostituito l’ormai superato invio delle comunicazioni tramite posta elettronica certificata al protocollo Anac.
    Le modalità operative per la trasmissione dei dati delle varianti sono illustrate anche in una specifica Faq sul sito dell’Autorità, aggiornata con l’inizio del 2024, risultando ormai superati il vecchio modulo per l’acquisizione dei dati e le indicazioni (contenute in precedente Comunicato) risalenti al 2016.

  • Indicazioni in merito alla compilazione dei Certificati di esecuzione in relazione ai maggiori importi corrisposti a titolo di compensazione e al visto del competente organo preposto alla tutela del bene.

    Comunicato del Presidente del 30/01/2025: L’articolo 21, comma 5, dell’Allegato II.12 al Codice dei Contratti Pubblici prevede che i Certificati rilasciati all'esecutore dei lavori sono trasmessi, a cura delle stazioni appaltanti o degli enti concedenti, all’ANAC con le modalità stabilite nei provvedimenti della stessa Autorità. In relazione alle tematiche in oggetto sono emerse numerose criticità, che sono state anche rappresentate dagli operatori di settore, pertanto l’Autorità, nelle more dell’aggiornamento del “Manuale sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro”, ritiene opportuno formulare le seguenti modalità operative in merito alla compilazione dei Certificati esecuzione lavori.

  • Termine del 31 gennaio per l’adozione e la pubblicazione dei PIAO e dei PTPCT 2025-2027 e differimento per gli Enti locali

    Comunicato del Presidente del 30/01/2025: L’Autorità desidera rammentare alle pubbliche amministrazioni tenute all’adozione del Piano integrato di attività e organizzazione - PIAO, ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 che, nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione e semplificazione degli strumenti di programmazione, nell’ambito dello stesso PIAO, va predisposta anche la pianificazione delle misure di prevenzione della corruzione e per la trasparenza. Rimane fermo che il termine per l’adozione del PIAO 2025-2027 è il prossimo 31 gennaio, in conformità a quanto previsto dal legislatore. È tuttavia opportuno evidenziare che, per i soli enti locali, il termine ultimo per l’adozione del PIAO è fissato al 30 marzo 2025, a seguito del differimento al 28 febbraio 2025 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2025/2027 disposto dal decreto del Ministro dell’interno del 24 dicembre 2024 (G.U. del 3 gennaio 2025). Per le amministrazioni e gli enti tenuti all’adozione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza – PTPCT, all’adozione di un documento che tiene luogo dello stesso o all’integrazione del modello 231, il termine resta fissato al 31 gennaio 2025, secondo quanto disposto dalla legge n. 190/2012 (articolo 1, comma 8). Si conferma per tutte le amministrazioni ed enti con meno di 50 dipendenti la possibilità, dopo la prima adozione, di confermare nel triennio, con apposito atto motivato dell’organo di indirizzo, lo strumento programmatorio adottato nell’anno precedente. Tutto ciò, fermo restando, in ogni caso, l’obbligo di adottare un nuovo strumento di programmazione ogni tre anni come previsto dalla normativa.

PARERI DI PRECONTENZIOSO

  • Appalto pubblico, verifica anomalia offerta, tabelle ministeriali, scostamento, ammissibile-condizioni Riferimenti-normativi Art. 110 d.lgs. 36/2023

    Parere di Precontenzioso n. 12 del 14 gennaio 2025: I valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali sono un semplice parametro di valutazione della congruità dell’offerta, sicché l’eventuale scostamento delle voci di costo da quelle riassunte nelle tabelle non legittima un giudizio di anomalia o di incongruità e occorre, perché possa dubitarsi della congruità, che la discordanza sia considerevole e palesemente ingiustificata, alla luce di una valutazione globale e sintetica, espressione di un potere tecnico discrezionale insindacabile, salvo che la manifesta e macroscopica erroneità od irragionevolezza non renda palese l’inattendibilità complessiva dell’offerta.

  • Indicazione di un diverso CCNL, verifica equivalenza tutele economiche e normative, accertamento equivalenza tutele normative ed economiche.

    Parere di precontenzioso n. 32 del 5 febbraio 2025: L’accertamento dell’equivalenza delle tutele economiche presuppone che il valore economico complessivo delle componenti fisse della retribuzione globale annua – retribuzione tabellare annua, indennità di contingenza, EDR, eventuali mensilità aggiuntive e ulteriori indennità previste nel CCNL indicato dall’operatore economico sia almeno pari a quello del contratto collettivo di lavoro indicato dalla Stazione appaltante nel bando di gara o nell’invito.

  • Mancata indicazione costi manodopera - Soccorso istruttorio - Limiti

    Parere di precontenzioso n. 50 del 19 febbraio 2025: Appalto pubblico – Forniture – Bando di gara – Offerta economica – Costi per la manodopera e per la sicurezza aziendale – Obbligo di indicazione – Soccorso istruttorio – Limiti
    In caso di mancata indicazione dei costi della manodopera e per la sicurezza aziendale, l’ammissibilità, in via eccezionale, del soccorso istruttorio trova fondamento nella convergenza di almeno due condizioni imprescindibili consistenti nell’impossibilità di inserire nel modello predisposto dalla Stazione appaltante i costi in discussione perché mancante di qualunque riferimento agli stessi e nella contemporanea assenza di qualsivoglia previsione in merito da parte della lex specialis; circostanze queste che fanno sorgere nei concorrenti il legittimo dubbio circa la necessità dell’indicazione di tali costi ai fini della regolarità dell’offerta.

GIURISPRUDENZA

  • Accesso civico generalizzato - Accesso documentale - Distinzione - Limiti all'accesso – Abuso del diritto - Principio di buona fede

    Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, n.179 del 13 Gennaio 2025 n.179: L’accesso civico generalizzato (o proattivo) costituisce un diritto fondamentale che contribuisce al miglior soddisfacimento degli altri diritti fondamentali che l’ordinamento giuridico riconosce alla persona in quanto la libertà di espressione include la libertà di ricevere informazioni. Tuttavia, l’accesso civico generalizzato non può essere impiegato in maniera distorta e divenire causa di intralcio all’azione della pubblica amministrazione.

  • La Rotazione degli appalti: caso di non applicazione secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato

    Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, del 17 Gennaio 2025 n.366: Nelle ipotesi in cui le Stazioni Appaltanti non pongano limiti al numero di partecipanti, l’O.E. uscente, in possesso dei requisiti richiesti non può essere escluso dalla gara. Nel caso di una procedura aperta pertanto, in cui la Stazione Appaltante non pone limiti alla partecipazione dei concorrenti, la completa apertura al mercato è garanzia di “par condicio” e di concorrenza. Non vi è alcuna necessità di applicare il criterio di rotazione in favore del gestore uscente.

  • Contratti pubblici - Valore stimato dell’appalto - Quinto d’obbligo - Proroga tecnica – Vanno computati

    Sentenza TAR Lombardia Milano, sez. I, 30 gennaio 2025 n. 329: Tanto il quinto d’obbligo quanto la proroga tecnica estendono il perimetro delle obbligazioni contrattuali previste dall’appalto o in senso “quantitativo” (quinto d’obbligo) o in senso dell’“estensione temporale” (proroga tecnica), sicché, ad avviso del Collegio, sorge il complesso onere in capo alla stazione appaltante di specifica previsione degli stessi nella lex specialis, di conseguente quantificazione del loro valore economico e, infine, di inclusione dei relativi importi nel complesso valore contrattuale stimato dalla stazione appaltante ai sensi dell’art. 14, comma 4 del D.lgs. n. 36/2023.

  • Contratti pubblici – Proroga tecnica – Finalità perseguita – Condizioni di ammissibilità – Riferimento a fatti eccezionali per ragioni oggettive estranee all’Amministrazione, non a mere difficoltà

    Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, del 31 Gennaio 2025, n.795: L’annullamento delle proroghe tecniche disposte da un’amministrazione pubblica per la prosecuzione di un servizio essenziale, in assenza di effettive condizioni di eccezionalità, non comporta automaticamente il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno per perdita di chance. Pur comprendendo la particolarissima situazione in cui l’Amministrazione si è trovata, il dato normativo è insuperabile. La cd. “proroga tecnica” - istituto volto ad assicurare che, nelle more dello svolgimento di una gara per il nuovo affidamento di un servizio, l’erogazione dello stesso non subisca soluzioni di continuità - rappresenta un’ipotesi del tutto eccezionale, utilizzabile solo qualora non sia possibile attivare i necessari meccanismi concorrenziali (tra le tante, Consiglio di Stato sez. V, 23 settembre 2019, n. 6326). Essa è ammessa solo nei casi eccezionali in cui, per ragioni oggettive estranee all'Amministrazione, vi sia l'effettiva necessità di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente. Nel caso di specie, non di fatti eccezionali si è trattato bensì di difficoltà, che non potevano in ogni caso legittimare il ricorso alle numerose proroghe che sono state decise.

  • Contratti pubblici – Equo compenso – Legge n. 49/2023 – Non trova diretta applicazione – Discrezionalità della stazione appaltante

    Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, del 03 Febbraio 2025 n. 844: Seppure la legge n. 49 del 2023 non trova diretta applicazione nell’ambito delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, nulla vieta che la stazione appaltante possa, nell’esercizio della propria discrezionalità ed entro termini ragionevoli, prevedere clausole di non ribassabilità del corrispettivo a fini di tutela dell’equo compenso professionale.

  • Appalti pubblici - Accesso agli atti - Pareri dell'avvocatura dello Stato

    Sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, del 10 Febbraio 2025 n. 1049: L’accesso ai pareri resi dall’Avvocatura dello Stato deve essere negato se essi attengono alla strategia difensiva dell’amministrazione in un contenzioso in atto o potenziale. Rientrano invece nel diritto di accesso i pareri endoprocedimentali, che costituiscono parte integrante di un procedimento amministrativo culminato in un provvedimento.
    Ai fini della sottrazione all'accesso del parere non è necessario che il contenzioso sia già insorto, essendo sufficiente che l’amministrazione preveda con ragionevole certezza che una sua decisione potrà essere impugnata.

  • Contratti pubblici - Verifica anomalia - Possibile aumento del costo della manodopera - Non rende l'offerta anomala.

    Sentenza del Consiglio di Stato, sez.IV, del 12/02/2025 n.1166: Il giudizio di anomalia deve basarsi su elementi certi e non su mere ipotesi. L’offerta non può essere dichiarata anomala per il solo fatto che alcuni costi potrebbero aumentare in futuro, se non vi è una concreta evidenza che ciò avvenga nel periodo di vigenza dell’appalto. Pertanto la semplice possibilità di un incremento dei costi della manodopera non è sufficiente a fondare un giudizio di anomalia se tale incremento non è anche probabile.

  • Gravi illeciti professionali – Idoneità a incidere sull’affidabilità – Discrezionalità della valutazione

    Sentenza T.A.R. Campania, Salerno, II Sezione, del 12/02/2025 n.295: Contratti pubblici, procedura di gara - Gravi Illeciti professionali - Idoneità a incidere sull’affidabilità e sull’integrità dell’operatore economico, devono sussistere mezzi di prova adeguati. Resta ferma, nell’impianto del nuovo Codice dei contratti, la discrezionalità della valutazione dell’amministrazione in ordine all’integrazione dell’illecito professionale. Ricostruzione ermeneutica avvalorata dalla considerazione che il nuovo Codice dei contratti pubblici, di cui al D. Lgs. n. 36/2023, pone tra i principi fondanti il rapporto contrattuale con la P.A. quello della fiducia.

  • Contratti pubblici- Affidamento diretto- Diritto all’accesso all’offerta tecnica dell’affidatario del non concorrente- E’ da escludere - Il non concorrente non può contestare gli esiti della procedura informale ma solo la decisione di addivenire all’affidamento diretto

    Sentenza del Consiglio di Stato, V sez., del 18.02.2025 n.1353: L’ostensione delle offerte in forma integrale è dovuta solo ai concorrenti in gara e va in particolar modo garantita in riferimento ai primi cinque classificati in graduatoria. Ben diverso invece è il caso degli affidamenti diretti, dove il mancato invito a presentare il preventivo non costituisce un interesse legittimo all’accesso agli atti di gara relativi all’offerta tecnica ed economica di un operatore, in ossequio al principio di fiducia tra amministrazione appaltante e imprese partecipanti. Queste conclusioni possono essere estese alla fattispecie di cui trattasi, in considerazione del rilievo che rispetto ad un affidamento diretto non sono ravvisabili concorrenti in senso proprio ed eventuali competitori nel mercato di riferimento possono contestare la decisione della Amministrazione di addivenire all’affidamento diretto, ma non gli esiti della procedura informale cui non hanno preso parte, destinata ad individuare l’affidatario e pertanto l’offerta da esso presentata.

  • La lex specialis va interpretata anche in base al principio del risultato - Appalti misti e migliorie

    Sentenza T.A.R. Piemonte Torino, sez. I, del 21/2/2025 n. 424: Qualora non sia possibile interpretare la lex specialis sulla base del proprio significato letterale, è necessario ricorrere ai super-principi del Codice Appalti e, in particolare, a quello del risultato. Le migliorie ammesse dal disciplinare integrano l’oggetto dell’appalto e possono quindi trasformarlo da un appalto di servizi ad un appalto ad oggetto misto con conseguenti riflessi sui requisiti di partecipazione.

  • Contratti pubblici - Articolo 101, comma 1, lettera b) del d.lgs.36 del 2023- Esclude espressamente la possibilità di sanare attraverso il soccorso istruttorio le omissioni, le inesattezze e le irregolarità che riguardano l’offerta tecnica e l’offerta economica- Soccorso istruttorio – E’ ammissibile per precisare il contenuto dell’offerta

    Sentenza T.A.R. Veneto Venezia, sez. I, del 21/2/2025 n. 255: L’art. 101, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 36 del 2023 – in continuità con la disciplina del previgente Codice dei contratti pubblici – esclude espressamente la possibilità di sanare attraverso il soccorso istruttorio le omissioni, le inesattezze e le irregolarità che riguardano l’offerta tecnica e l’offerta economica. Per costante giurisprudenza il soccorso istruttorio è quindi ammissibile non per integrare ma per precisare il contenuto dell’offerta, con un supporto di tipo formale e non sostanziale, che aiuti ad acquisire chiarimenti da parte del concorrente che non assumono carattere integrativo dell’offerta, ma siano finalizzati unicamente a consentire l’esatta interpretazione ed a ricercare l’effettiva volontà del concorrente, superandone le eventuali ambiguità (Cons. Stato, Sez. VI, 20-1-2025, n. 387).

  • Contratti pubblici – Certificazione di qualità – Attribuzione punteggio – Scadenza in corso di gara – Soccorso istruttorio per l’acquisizione della certificazione rinnovata – Va disposto

    Sentenza del Consiglio di Stato, sez. III, 27 febbraio 2025 n. 1707: La scadenza in corso di gara di una certificazione utilizzata ai fini dell’acquisizione di un punteggio premiale non comporta automaticamente l’assegnazione di un punteggio pari a zero. In applicazione del principio del risultato e del favor partecipationis, le eventuali carenze documentali possono essere sanate mediante il soccorso procedimentale, chiedendo al concorrente la produzione quantomeno di un’istanza di rinnovo.

Hai bisogno di aiuto?

Lasciaci i tuoi dati, ti contatteremo al più presto!

Descrivi brevemente quello di cui hai bisogno.